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SIAMO UNA NUOVA REALTÀ CHE NASCE DALL’INCONTRO E DALL’ESPERIENZA DI PROFESSIONISTI PROVENIENTI DAL MONDO DELLA CREATIVITÀ E DELLA COMUNICAZIONE, CON L’INTENTO DI RIDISEGNARE I CONFINI DELL'IMMAGINE.


 ©Fidia Falaschetti

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We are a new reality born from a meet-up and experience of creative and communications professionals. Our intention is to redesign the limits of imagination.

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PORTIAMO L'ARTE CONTEMPORANEA NEL MONDO

della comunicazione

 

Produciamo arte che sfida le percezioni, sorprende, ispira e non sarebbe possibile rinchiudere solo all'interno dei confini di una galleria.

We produce art that challenges perceptions, surprises, inspires and wouldn’t be possible within the confines of a gallery.

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COMMUNICATION

Collaboriamo con alcune delle figure più influenti dell’arte, della moda e del design contemporaneo; lavoriamo con registi, scrittori e intellettuali per creare contenuti visionari che esplorano ogni aspetto dell’immaginario collettivo. Siamo un’agenzia mobile, flessibile, che si contraddistingue perchè in grado di accogliere le differenze quale valore da sostenere e promuovere.

Nei nostri progetti commerciali, gli autori che afffiancano i clienti sono creativi e professionisti sempre diversi, scelti in base alle specifiche caratteristiche del progetto

EVENTI

ArtistProof  è in grado di seguire l’organizzazione di grandi eventi : dalle sfilate di moda  alle conventions aziendali, dalle anteprime cinematografiche ai lanci di prodotto, dagli eventi privati a quelli istituzionali.
Il nostro team specializzato Vi considererà nella Vostra unicità, progettando l’evento valorizzando il Vostro stile, carattere ed etica. Grazie al nostro know-how saranno pianificate e gestite le singole attività di marketing, logistica, risorse umane, entertainment, comunicazione e promozione.

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BRAND IDENTITY

Aiutiamo le aziende a sviluppare una brand identity coerente con i propri valori. Pensiamo, progettiamo una IdentityComunication di un'azienda come un'opera d'arte unica e inimitabile, che ha come preciso intento, quello di fornire un apporto comunicativo integrato e soprattutto supportato sotto ogni profilo strategico: dalla consulenza alla fase operativa fino alla realizzazione ultima.

 

 

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the best way


the best way


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LA NOSTRA STRUTTURA È IN GRADO DI AFFIANCARE I NOSTRI CLIENTI IN OGNI ESIGENZA DI COMUNICAZIONE CON L’IDEAZIONE E LA PRODUZIONE DI PROGETTI SITE SPECIFIC DOVE COSTRUIAMO IDEE STRATEGICHE PER BRAND, PROGETTI DI COMUNICAZIONE INTEGRATA, PURE PLAY DIGITAL SOLUTION E MOLTO ALTRO ANCORA METTENDO IN CONTATTO REALTÀ APPARENTEMENTE LONTANE.

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  Chan-Hyo Bae   Chan-Hyo Bae è un artista coreano. Il suo lavoro, “Existing in Costume”, si traveste con costumi d’epoca e fotografa se stesso come membro (femminile) di una aristocrazia inglese (di fantasia) del XIII/XIX secolo (tutte le opere sono senza titolo). I suoi autoritratti imitano le monarche inglesi e sono un lavoro sull’identità, il potere, la razza e la distinzione di classe. Chan-Hyo Bae vuole scardinare i pregiudizi della cultura occidentale verso le altre culture: fin da bambini siamo abituati, attraverso le fiabe a individuare ruoli predefiniti, tra “vincitori” e vinti, buoni e cattivi.  Chan-Hyo Bae, attraverso il suo essere asiatico, crea un cortocircuito nel riconoscimento dei protagonisti a partire dalle fiabe più note. “Il sole non tramonta mai sopra l’Impero britannico. Il Paese della Regina, il Paese orgoglioso della sua storia e tradizione, sembra essere ancora presente in Gran Bretagna”. Chan-Hyo Bae cerca di diventare “British” proprio come un bambino finge di essere sua madre, di vestire i suoi abiti, usando i suoi cosmetici. “Il tentativo di diventare “British” è per me come un bambino che cerca di vestirsi come un adulto. Anche se i vestiti della madre non sono adatti per un bambino, lui cerca ancora di vestirsi come sua madre, cercando di esprimere la sua esistenza come un’altra persona. Questo è il linguaggio dei bambini. Diventare una signora inglese, che può sembrare goffo, è il mio linguaggio” dice.

Chan-Hyo Bae

Chan-Hyo Bae è un artista coreano. Il suo lavoro, “Existing in Costume”, si traveste con costumi d’epoca e fotografa se stesso come membro (femminile) di una aristocrazia inglese (di fantasia) del XIII/XIX secolo (tutte le opere sono senza titolo). I suoi autoritratti imitano le monarche inglesi e sono un lavoro sull’identità, il potere, la razza e la distinzione di classe. Chan-Hyo Bae vuole scardinare i pregiudizi della cultura occidentale verso le altre culture: fin da bambini siamo abituati, attraverso le fiabe a individuare ruoli predefiniti, tra “vincitori” e vinti, buoni e cattivi.

Chan-Hyo Bae, attraverso il suo essere asiatico, crea un cortocircuito nel riconoscimento dei protagonisti a partire dalle fiabe più note. “Il sole non tramonta mai sopra l’Impero britannico. Il Paese della Regina, il Paese orgoglioso della sua storia e tradizione, sembra essere ancora presente in Gran Bretagna”. Chan-Hyo Bae cerca di diventare “British” proprio come un bambino finge di essere sua madre, di vestire i suoi abiti, usando i suoi cosmetici. “Il tentativo di diventare “British” è per me come un bambino che cerca di vestirsi come un adulto. Anche se i vestiti della madre non sono adatti per un bambino, lui cerca ancora di vestirsi come sua madre, cercando di esprimere la sua esistenza come un’altra persona. Questo è il linguaggio dei bambini. Diventare una signora inglese, che può sembrare goffo, è il mio linguaggio” dice.

  Liu Xiaofang   Liu crea fotografie con un’estetica onirica che attinge dai suoi ricordi d’infanzia e di contemplazione poetica del mondo che la circonda. I suoi paesaggi, delicati e apparentemente utopici, confondono i confini tra il mondo reale e l’immaginazione, lasciando che lo spettatore si interroghi sul concetto di verità e realtà.  La fotografia di Liu richiama la pittura tradizionale cinese, particolarmente nota per i suoi paesaggi, resi indefiniti dalla nebbia. Ponendosi dunque in un punto intermedio tra pittura e fotografia, questi lavori ricreano un mondo di fantasie fiabesche, in cui l’illusione sconfina nella realtà, seguendo il percorso dei vaghi ricordi d’infanzia. Attraverso queste visioni surreali Liu riesce così a evocare in modo dolce e naturale un senso di nostalgia verso il proprio passato.  Liu Xiaofang si è laureata presso il Dipartimento di Fotografia, all’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino. Nel 2010 è stata tra i pochissimi artisti a essere nominata tra i più promettenti fotografi contemporanei dal Musée de l’ Elysée di Losanna, in Svizzera; Liu ha partecipato alla mostra “reGeneration2” e a diverse mostre internazionali come la mostra itinerante “Photographers Today”. Nello stesso anno ha mostrato la sua creatività e il proprio talento a Paris Photo. Una delle sue visioni circolari è stata scelta nel 2008 come immagine dei Giochi Olimpici di Pechino.

Liu Xiaofang

Liu crea fotografie con un’estetica onirica che attinge dai suoi ricordi d’infanzia e di contemplazione poetica del mondo che la circonda. I suoi paesaggi, delicati e apparentemente utopici, confondono i confini tra il mondo reale e l’immaginazione, lasciando che lo spettatore si interroghi sul concetto di verità e realtà.

La fotografia di Liu richiama la pittura tradizionale cinese, particolarmente nota per i suoi paesaggi, resi indefiniti dalla nebbia. Ponendosi dunque in un punto intermedio tra pittura e fotografia, questi lavori ricreano un mondo di fantasie fiabesche, in cui l’illusione sconfina nella realtà, seguendo il percorso dei vaghi ricordi d’infanzia. Attraverso queste visioni surreali Liu riesce così a evocare in modo dolce e naturale un senso di nostalgia verso il proprio passato.

Liu Xiaofang si è laureata presso il Dipartimento di Fotografia, all’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino. Nel 2010 è stata tra i pochissimi artisti a essere nominata tra i più promettenti fotografi contemporanei dal Musée de l’ Elysée di Losanna, in Svizzera; Liu ha partecipato alla mostra “reGeneration2” e a diverse mostre internazionali come la mostra itinerante “Photographers Today”. Nello stesso anno ha mostrato la sua creatività e il proprio talento a Paris Photo. Una delle sue visioni circolari è stata scelta nel 2008 come immagine dei Giochi Olimpici di Pechino.

  Julia Fullerton Batten   Dopo aver studiato fotografia a Brema, trascorre cinque anni come assistente di un certo numero di fotografi professionisti.Immediato il successo nel settore commerciale, grazie alla sua capacità di creare set curatissimi nei dettagli e nelle luci, di cui mantiene il controllo totale anche nei progetti artistici personali, in un complesso equilibrio tra scatto e post-­‐produzione di altissimo livello.

Julia Fullerton Batten

Dopo aver studiato fotografia a Brema, trascorre cinque anni come assistente di un certo numero di fotografi professionisti.Immediato il successo nel settore commerciale, grazie alla sua capacità di creare set curatissimi nei dettagli e nelle luci, di cui mantiene il controllo totale anche nei progetti artistici personali, in un complesso equilibrio tra scatto e post-­‐produzione di altissimo livello.

 
  Robert Gligorov   (Macedonia, 1960) utilizza il video, la fotografia, l’installazione e la pittura piegandoli alle esigenze di una ricerca che sempre si misura con i limiti e le ambiguità della rappresentazione, e attraverso questi strumenti conduce un’indagine sistematica e meticolosa sulla relazione tra immagine e artificio e sull’impatto culturale e il potere che l’iconografia ha sulla coscienza umana. Ha tenuto mostre personali nelle principali città europee come Parigi, Berlino, Madrid, Milano e Roma e Venezia. Le sue opere sono presenti nelle maggiori collezioni pubbliche e private. Gligorov, dopo un lungo studio di disegno e pittura, è arrivato alla conclusione che un media ideale per lui non esiste. I suoi due punti fermi sono: che l’opera non sembri un’opera d’arte (intesa in senso tradizionale) e il secondo, quello più importante, è di non avere una cifra stilistica e non riconoscere le sue opere per un’ossessiva ripetizione di un modulo, ma che lo stile sia la forza e l’efficacia penetrativa della singola opera da scollegare a qualsiasi sua passata o futura produzione.

Robert Gligorov

(Macedonia, 1960) utilizza il video, la fotografia, l’installazione e la pittura piegandoli alle esigenze di una ricerca che sempre si misura con i limiti e le ambiguità della rappresentazione, e attraverso questi strumenti conduce un’indagine sistematica e meticolosa sulla relazione tra immagine e artificio e sull’impatto culturale e il potere che l’iconografia ha sulla coscienza umana. Ha tenuto mostre personali nelle principali città europee come Parigi, Berlino, Madrid, Milano e Roma e Venezia. Le sue opere sono presenti nelle maggiori collezioni pubbliche e private. Gligorov, dopo un lungo studio di disegno e pittura, è arrivato alla conclusione che un media ideale per lui non esiste. I suoi due punti fermi sono: che l’opera non sembri un’opera d’arte (intesa in senso tradizionale) e il secondo, quello più importante, è di non avere una cifra stilistica e non riconoscere le sue opere per un’ossessiva ripetizione di un modulo, ma che lo stile sia la forza e l’efficacia penetrativa della singola opera da scollegare a qualsiasi sua passata o futura produzione.

  Masbedo   i Masbedo sono Nicolò Massazza (1973, Milano) e Jacopo Bedogni (1970, Sarzana). Vivono e lavorano a Milano. Espongono nei musei internazionali e partecipano a svariati Film festival (Locarno, Roma, Trieste, Lisbona, Atene). Dal 2002 hanno realizzato alcuni progetti con lo scrittore francese Michel Houellebecq con cui hanno scritto e prodotto le opere 11.22.03 e Il mondo non è un panorama con l’attrice premio oscar Juliette Binoche. Sono presenti nelle collezioni più prestigiose europee. Nel 2007 si aggiudicano il premio della critica con l’opera 10 insects to feed al Trieste Film Festival e nel 2006 vengono selezionati per la Piazza Grande di Locarno durante il Locarno Film Festival.

Masbedo

i Masbedo sono Nicolò Massazza (1973, Milano) e Jacopo Bedogni (1970, Sarzana). Vivono e lavorano a Milano. Espongono nei musei internazionali e partecipano a svariati Film festival (Locarno, Roma, Trieste, Lisbona, Atene). Dal 2002 hanno realizzato alcuni progetti con lo scrittore francese Michel Houellebecq con cui hanno scritto e prodotto le opere 11.22.03 e Il mondo non è un panorama con l’attrice premio oscar Juliette Binoche. Sono presenti nelle collezioni più prestigiose europee. Nel 2007 si aggiudicano il premio della critica con l’opera 10 insects to feed al Trieste Film Festival e nel 2006 vengono selezionati per la Piazza Grande di Locarno durante il Locarno Film Festival.

  Erica Nyholm   Erica Eveliina Nyholm (*1982) vive e lavora a Helsinki. Erica Nyholm costruisce opere dove ambientazioni storiche e stili moderni si sovrappongono per creare una sorta di propria storia personale dell’artista basandosi su una vera e propria messa in scena. Nel suo lavoro fotografico si concentra sui ricordi. Lo scopo è quello di riunire documenti visivi di esperienze importanti. Studia le immagini in anticipo e fotografa persone che appartengono alla sua vita. Per quanto i soggetti sue foto rappresentano la memoria diventano icone e simboli di essere umano. Il tema sottolineando sembra essere la solitudine anche se l’artista dichiara di non essersi focalizzata su questo tema.  Erica Nyholm è vincitrice del Premio FotografiaFondazione spagnola Pilar Citoler.

Erica Nyholm

Erica Eveliina Nyholm (*1982) vive e lavora a Helsinki. Erica Nyholm costruisce opere dove ambientazioni storiche e stili moderni si sovrappongono per creare una sorta di propria storia personale dell’artista basandosi su una vera e propria messa in scena. Nel suo lavoro fotografico si concentra sui ricordi. Lo scopo è quello di riunire documenti visivi di esperienze importanti. Studia le immagini in anticipo e fotografa persone che appartengono alla sua vita. Per quanto i soggetti sue foto rappresentano la memoria diventano icone e simboli di essere umano. Il tema sottolineando sembra essere la solitudine anche se l’artista dichiara di non essersi focalizzata su questo tema.

Erica Nyholm è vincitrice del Premio FotografiaFondazione spagnola Pilar Citoler.

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  Regina Vittoria   Nata a Roma, ma vissuta prima a Bruxelles e poi a Milano, Vittoria Regina si dedica alla pratica della fotografia fin da giovanissima    Comincia a scattare appena quattordicenne, ponendo fin da subito se stessa e il proprio corpo come fulcro della sua ricerca: in un curioso binomio che non ha quasi precedenti nella fotografia commerciale e di moda, inizia infatti a farsi conoscere e apprezzare presso giornali e aziende per il suo stile severo, asciutto ma anche fortemente pittorico, e per la particolarità di essere insieme autrice e oggetto degli scatti: è sempre e solo lei, infatti, a ideare i servizi, a scegliere costumi, luci, trucchi, a scattare in prima persona, senza assistenti, e nel contempo a indossare anche i panni di modella.  Durante il soggiorno a Bruxelles perfeziona la sua tecnica, dedicandosi in particolare allo studio della luce nell'arte fiamminga, dando vita a uno stile fortemente originale, che, pur mantenendo un forte rigore compositivo e formale dal punto di vista tecnico, arriva spesso a sfiorare il confine con la pittura.    Vive e lavora tra Roma, Milano e Bruxelles.

Regina Vittoria

Nata a Roma, ma vissuta prima a Bruxelles e poi a Milano, Vittoria Regina si dedica alla pratica della fotografia fin da giovanissima

Comincia a scattare appena quattordicenne, ponendo fin da subito se stessa e il proprio corpo come fulcro della sua ricerca: in un curioso binomio che non ha quasi precedenti nella fotografia commerciale e di moda, inizia infatti a farsi conoscere e apprezzare presso giornali e aziende per il suo stile severo, asciutto ma anche fortemente pittorico, e per la particolarità di essere insieme autrice e oggetto degli scatti: è sempre e solo lei, infatti, a ideare i servizi, a scegliere costumi, luci, trucchi, a scattare in prima persona, senza assistenti, e nel contempo a indossare anche i panni di modella.
Durante il soggiorno a Bruxelles perfeziona la sua tecnica, dedicandosi in particolare allo studio della luce nell'arte fiamminga, dando vita a uno stile fortemente originale, che, pur mantenendo un forte rigore compositivo e formale dal punto di vista tecnico, arriva spesso a sfiorare il confine con la pittura.

Vive e lavora tra Roma, Milano e Bruxelles.

  Simon Roberts   Simon Roberts è un fotografo inglese nato a Brighton, UK nel 1974. Si è laureato in geografia umana presso l’Università di Sheffield nel 1996 ed è sempre stato affascinato, nel suo lavoro di fotografo, dalla sociologia e dall’antropologia. Un approccio questo, che lo ha portato a sviluppare ampie e lucide indagini sul nostro tempo, con uno sguardo sensibile e attento alle importanti questioni sociali, economiche e politiche del suo paese. Roberts ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Vic Odden (2007) borse di studio dal National Media Museum (2007), dalla John Kobal Foundation (2008) e dall’Arts Council England (2007, 2010, 2011). Nel 2010 viene nominato “artista ufficiale delle elezioni” dalla House of Commons Works of Art Committee per produrre un servizio a nome del Parlamento del Regno Unito. Nel 2012 è stato l’unico fotografo non sportivo che ha avuto accesso a fotografare le Olimpiadi di Londra.

Simon Roberts

Simon Roberts è un fotografo inglese nato a Brighton, UK nel 1974. Si è laureato in geografia umana presso l’Università di Sheffield nel 1996 ed è sempre stato affascinato, nel suo lavoro di fotografo, dalla sociologia e dall’antropologia. Un approccio questo, che lo ha portato a sviluppare ampie e lucide indagini sul nostro tempo, con uno sguardo sensibile e attento alle importanti questioni sociali, economiche e politiche del suo paese. Roberts ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Vic Odden (2007) borse di studio dal National Media Museum (2007), dalla John Kobal Foundation (2008) e dall’Arts Council England (2007, 2010, 2011). Nel 2010 viene nominato “artista ufficiale delle elezioni” dalla House of Commons Works of Art Committee per produrre un servizio a nome del Parlamento del Regno Unito. Nel 2012 è stato l’unico fotografo non sportivo che ha avuto accesso a fotografare le Olimpiadi di Londra.

  Davide Sebastian   Davide Sebastian (Roma 1981) vive e lavora a Roma. L’artista indaga da sempre la relazione tra natura e scienza, utilizzando il proprio vissuto quale generatore di un processo critico dettato dalla nostalgia di un rapporto con il reale. L’uso della fotografia digitale e del video contribuiscono ad una ricerca condivisa con vari artisti che si occupano di musica elettronica nel dar voce al sentimento che accompagna i suoi lavori audiovisivi.  La sua ricerca opera una svolta definitiva nel 2005 quando realizza il “Tesla Project”, uno studio sulle onde elettromagnetiche trasmesse da alberi-antenna mimetici. Dallo stesso anno fino al 2008 partecipa a varie e prestigiose collettive in Italia e nel mondo tra cui “Premio Celeste 2005” San Gemignano, “Flash Art Fair” (Roma), “Segni del Sacro” (Roma), Museo di Valle Giulia, “Premio Celeste 2007” (Siena), “Seme from roots to Gent” Gent (Belgio), Art Track Gallery, “Art in the nature and the nature in the art” (Roma), Casina delle Civette Villa Torlonia. Nel 2009 realizza il video “Oryza Sativa” girato in Indonesia tra Bali e Java, presentato nel 2011 al “Video Art Festival” Tribeca Cinemas New York (U.S.A.). Nello stesso anno viene invitato a partecipare ad “ACHTUNG! ACHTUNG!” Roma Ex Gil, “Echi d’Eco” Sochi ART MUSEUM (Russia), “PLAY giochi di ruolo” MACRO Museo di Arte Contemporanea (Roma), “The far near” Wuhan, Provincial Fine Arts Museum, Cina. Tra i suoi ultimi lavori c’è il video “Tesla Project BTS 900 Mhz” presentato per il “Video Art Festival” Tribeca Cinemas New York (U.S.A).

Davide Sebastian

Davide Sebastian (Roma 1981) vive e lavora a Roma. L’artista indaga da sempre la relazione tra natura e scienza, utilizzando il proprio vissuto quale generatore di un processo critico dettato dalla nostalgia di un rapporto con il reale. L’uso della fotografia digitale e del video contribuiscono ad una ricerca condivisa con vari artisti che si occupano di musica elettronica nel dar voce al sentimento che accompagna i suoi lavori audiovisivi.

La sua ricerca opera una svolta definitiva nel 2005 quando realizza il “Tesla Project”, uno studio sulle onde elettromagnetiche trasmesse da alberi-antenna mimetici. Dallo stesso anno fino al 2008 partecipa a varie e prestigiose collettive in Italia e nel mondo tra cui “Premio Celeste 2005” San Gemignano, “Flash Art Fair” (Roma), “Segni del Sacro” (Roma), Museo di Valle Giulia, “Premio Celeste 2007” (Siena), “Seme from roots to Gent” Gent (Belgio), Art Track Gallery, “Art in the nature and the nature in the art” (Roma), Casina delle Civette Villa Torlonia. Nel 2009 realizza il video “Oryza Sativa” girato in Indonesia tra Bali e Java, presentato nel 2011 al “Video Art Festival” Tribeca Cinemas New York (U.S.A.). Nello stesso anno viene invitato a partecipare ad “ACHTUNG! ACHTUNG!” Roma Ex Gil, “Echi d’Eco” Sochi ART MUSEUM (Russia), “PLAY giochi di ruolo” MACRO Museo di Arte Contemporanea (Roma), “The far near” Wuhan, Provincial Fine Arts Museum, Cina. Tra i suoi ultimi lavori c’è il video “Tesla Project BTS 900 Mhz” presentato per il “Video Art Festival” Tribeca Cinemas New York (U.S.A).

 

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  Campagna TIM Party   Realizzazione della campagna fotografica 2018 TIM Party  Direzione Creativa: Luca Josi, Direttore Brand Strategy & Media di TIM  Agenzia: Havas Milan  Casa di Produzione: Think Cattleya  Post produzione video: Frame by Frame  Post produzione fotografica:  ArtistProof S.r.l.  Post produzione audio: Mokamusic   

Campagna TIM Party

Realizzazione della campagna fotografica 2018 TIM Party

Direzione Creativa: Luca Josi, Direttore Brand Strategy & Media di TIM

Agenzia: Havas Milan

Casa di Produzione: Think Cattleya

Post produzione video: Frame by Frame

Post produzione fotografica:  ArtistProof S.r.l.

Post produzione audio: Mokamusic

 

  Backstage video dello spot televisivo TIM Party   Ideazione e realizzazione del backstage dello spot televisivo di TIM Party 2018     Director: Victor Ibañez + Jacopo Tofani  Editing: Victor Ibañez  Produzione: ArtistProof Srl

Backstage video dello spot televisivo TIM Party

Ideazione e realizzazione del backstage dello spot televisivo di TIM Party 2018

 

Director: Victor Ibañez + Jacopo Tofani

Editing: Victor Ibañez

Produzione: ArtistProof Srl

  Klimt Experience per TIM e iTancia   Organizzazione della serata evento per l'incontro delle due aziende TIM e iTancia con la castomizzazione da parte di ArtistProof dello spettacolo video multisensoriale all'interno del Complesso di San Giovanni in Laterano a Roma.

Klimt Experience per TIM e iTancia

Organizzazione della serata evento per l'incontro delle due aziende TIM e iTancia con la castomizzazione da parte di ArtistProof dello spettacolo video multisensoriale all'interno del Complesso di San Giovanni in Laterano a Roma.

 
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ESTATE ROMANA 2015

In occasione del consueto appuntamento estivo nella città di Roma, il MACRO e il Comune di Roma hanno incaricato Matteo Basilé e ArtistProof per l'ideazione la realizzazione dell'intera immagine dell'ESTATE ROMANA. 

TIM NEXT

Tim Next è l’app che ti permette di vivere in realtà aumentata l’opera di Matteo Basilé realizzata in esclusiva per TIM in occasione del lancio dell’offerta TIM NEXT.
Tre personaggi fanno da testimoni ad una nuova visione del futuro. Scaricando l’app vivrai il futuro ‘aumentato’ inquadrando le affissioni a Milano (Via San Babila / Corso Monforte e Piazza V Giornate) a Roma (Santa Maria in Trastevere, Corso Vittorio Emanuele e via IV Novembre)

CHIARA CIVELLO

ArtistProof ha seguito tutta la comunicazione e l’immmagine dell'ultimo disco della cantante e musicista Chiara Civello.

Il pop italiano elegante, le influenze brasiliane, alcune rivisitazioni di classici del cinema italiano, gli arrangiamenti elettronici. Tutto questo è “Eclipse”, dodici brani registrati tra Parigi, New York, Rio e Bari, che uniscono la musica di Chiara alla produzione di Marc Collin.

DANIELE POZZOVIO

ArtistProof ha seguito tutta la comunicazione e l’immmagine dell'ultimo disco del musicista jazz Daniele Pozzovio

 

TEATRO DI ROMA

Per la stagione 2015/2016 del Teatro di Roma Argentina e India, l'immagine è stata affidata a Matteo Basilé e ad ArtistProof. Un viaggio onirico tra il palcoscenico della vita e quello del più importante teatro della Capitale.

   VISIONAREA ART SPACE

In collaborazione con l'Auditorium Cociliazione di Roma e con il supporto della Fondazione Terzo Pilastro, ArtistProof è partner nella idezione e realizzazione VISIONAREA Art Space. Luogo dove l'arte contemporanea internazionale incontra musica e cucina.

Team


 

 

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ABOUT US

    MATTEO BASILÉ  Socio fondatore e Direttore Artistico di ArtistProof Communication Lab, inizia la sua carriera a metà degli anni ’90 ed è tra i primi artisti in Europa a fondere arte e tecnologia. Possiede la straordinaria capacità di conciliare idee opposte come il bello e il grottesco, reale e surreale, naturale e artificiale nei suoi progetti di arte e comunicazione.   

 

MATTEO BASILÉ

Socio fondatore e Direttore Artistico di ArtistProof Communication Lab, inizia la sua carriera a metà degli anni ’90 ed è tra i primi artisti in Europa a fondere arte e tecnologia. Possiede la straordinaria capacità di conciliare idee opposte come il bello e il grottesco, reale e surreale, naturale e artificiale nei suoi progetti di arte e comunicazione.

 

 
    Angelo Marinelli  Laureato in disegno industriale e fotografo professionista, fin dai primi anni ’90 sperimenta linguaggi grafici e fotografici che lo portano a collaborazioni con studi e professionisti noti in tutta europa. Oggi Art director di ArtistProof Communication Lab.

 

Angelo Marinelli

Laureato in disegno industriale e fotografo professionista, fin dai primi anni ’90 sperimenta linguaggi grafici e fotografici che lo portano a collaborazioni con studi e professionisti noti in tutta europa. Oggi Art director di ArtistProof Communication Lab.

 
    SUSANNA ZUIN  Socia fondatrice. Laureata in economia e commercio, e master in marketing e comunicazione aziendale all’università Ca’ Foscari di Venezia, ricopre ruoli manageriali in agenzie di comunicazione e aziende internazionali quali Mccann Erickson, Leo Burnett, Ogilvy & Mather. Con 15 anni di esperienza nelle strategie di comunicazione corporate, atl e btl, oggi è fondatrice e socia di ArtistProof Communication Lab dove è responsabile della relazione e gestione dei clienti e del planning strategico e creativo.

 

SUSANNA ZUIN

Socia fondatrice. Laureata in economia e commercio, e master in marketing e comunicazione aziendale all’università Ca’ Foscari di Venezia, ricopre ruoli manageriali in agenzie di comunicazione e aziende internazionali quali Mccann Erickson, Leo Burnett, Ogilvy & Mather. Con 15 anni di esperienza nelle strategie di comunicazione corporate, atl e btl, oggi è fondatrice e socia di ArtistProof Communication Lab dove è responsabile della relazione e gestione dei clienti e del planning strategico e creativo.

 

 

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